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sabato 24 dicembre 2011

BUON NATALE!

Sono una persona fortunata. 
Fortunata perché sono circondata da persone che amo e ne sono riamata, perché ho la possibilità di crescere i miei figli senza preoccuparmi e cercare di vedere il mondo attraverso i loro occhi trasparenti.
Fortunata perché vivo in una splendida casa, in un luogo bello e calmo, che a volte mi sembra un po’ lontano, ma dove ho avuto la gioia di conoscere alcune persone davvero straordinarie. 
Ho persino i canarini e due cani in avanzato stato geriatrico.
Ho tutto?
No, ci sono molte cose che mi piacciono, molte di queste le vorrei tantissimo, e di alcune avrei davvero bisogno... Ma ce n’è una sola che desidero.
Spero che il babbo Natale dei miei figli porti anche a me un po’ della sua magia...
Di mio porterò una decorazione da mettere sul panettone: qualcosa di superfluo, colorato, vivace e un po’ eccessivo: come il Natale che mi Piace!!!
Quindi BUON NATALE A TUTTI! 
A chi non vuole andare ai pranzi e alle cene con i parenti ma poi va e si diverte pure, a chi sta ancora cercando il regalo giusto, a chi sbircia dentro i pacchettini e a chi muore dalla voglia di aprirli ma non lo fa!


E per chi volesse provare a fare un albero di natale come questo basta munirsi di tanto fondente di zucchero e royal icing verde per fare l’albero: questa non è una ricetta: è fantasia...

sabato 17 settembre 2011

C'é chi le Rose...


Mi rendo conto che il compleanno di un adulto, specialmente se  donna, sia problematico: il cliché degli anni che passano, i bilanci davanti allo specchio, i pensieri che vagolano sui progetti futuri, e poi i regali... cosa aspettarsi, cosa sperare... Cosa regalarsi? Nel corso degli anni, oltre alla caterva di regali che già ricevevo, prima da bimba e poi da fanciulla  ho preso l’abitudine di farmi un regalo da sola, per ricordarmi che mi devo voler bene, perché esisto e sono quella che sono, che posso migliorare ma se non riesco ad amarmi sarà difficile riuscire ad andare avanti. E poi però ogni tanto succede di dimenticarsi i colori, perché gli attimi perfetti purtroppo non durano mai a lungo.
Ma ho deciso che quest’anno un regalo me lo merito: non ne sono molto convinta ma almeno ci devo provare... Ma cosa? Qualcosa di cui ho bisogno o qualcosa che desidero tantissimo? Un paio di Mary Jane rosa cipria o La Bottega blu, un cestino di bacche di vaniglia o un buon libro ( a trovarlo...), assaggiare gli spaghetti d’uovo o una gita? O forse solo un po’ di tempo con le persone che amo e che da tantissimo non vedo più tutte insieme...
E dato che mentre rifletto di solito cucino ( oppure é mentre cucino che rifletto?), le mie mani sono andate verso i contenitori ermetici conservati in frigo, le mie dita hanno cominciato a stendere  e piegare e arrotolare e... Ecco il regalo! I miei fiori preferiti , su di una mini cake alla vaniglia che mi mangerò proprio ora, nel buio della notte, da sola.
C’è chi le rose le coltiva, chi le riceve, chi le aspetta: io le faccio di zucchero.

martedì 13 settembre 2011

AUGURI MARGHERITA!!!


Ho sempre amato cucinare, pasticciare con gli ingredienti, sperimentare e, in fondo, nutrire. E c’è stato il giorno in cui per la prima volta ho cucinato per una festa tra amiche. E siccome non solo ero la cuoca ma anche un’invitata avevo molta paura che i miei biscottini potessero non piacere... poi è arrivata lei, splendida nella sua inconsapevole bellezza, bionda come Grace Kelly e con un sorriso coinvolgente e...CRIK CRIK CRIK ha cominciato a rosicchiare un biscotto dopo l’altro e non si è fermata che tre ore dopo. 
“La voce della verità!” Mi sono detta ...
Ebbene questa meraviglia ha compiuto 3 anni: ci voleva una torta!!!
Una Hello Kitty che gioca tra le margherite, un pan di spagna alla vaniglia con una farcitura al cioccolato.

giovedì 26 maggio 2011

un battesimo tutto rosa...

Quando da piccola il tempo non mi permetteva di giocare all’aperto mi sfogavo in casa con le bambole che, di volta in volta diventavano figlie, pazienti, nipotine, alunne... Sempre, tutte, rigorosamente bambine infiocchettate di rosa. Poi sono cresciuta, gli orizzonti si sono modificati, ma la voglia di rosa no!
Così quando ho scoperto che nella pancia della mia amica c’era Elisa mi sono sciolta come burro al sole, pronta a dar sfogo alla mia voglia di rosa in tutte le sue sfumature,    giubilante di gioia sono finalmente entrata nei negozi per bambini e mi sono tuffata in pizzi e trine dopo tanto vagare ( e comprare) tra pantaloni ,jeans, felpe e magliette con stampe di trattori, macchine, motori... 
Adesso Elisa è una donnina, ha quasi 10 mesi e sta in piedi da sola, mangia le pappe e ride tantissimo! E quando si è battezzata mamma e papà mi hanno chiesto di pensare ad un piccolo rinfresco per gli amici, il cui tema dominante era... IL ROSA!
E questo è quello che ho preparato:



Farfalle di frolla alla lavanda: ottenute grazie alla polvere di lavanda fatta con i fiori colti in giardino ( in quello di mia zia, per l’esattezza)



Fiori di frolla ai fiori d’arancio: ottenute con l’acqua ai fiori d’arancio. Quella che si usa per la pastiera.


Girandole di frolla alla rosa ed allo zafferano: ottenute con estratto alla rosa e zafferano in polvere.


ciuffetti di meringa: perchè le meringhe stanno sempre bene, mi piace farle, danno quel non-so-che di sbarazzino...


Macarons au chocolat: inossidabili macarons. Piacciono ai grandi, ai piccini e anche a chi segue la dieta a zona!

La torta!!! Un regalo da scartare, e dentro un moelleux au chocolat guarnito con Ganache au chocolat e decorato con fondente di zucchero.

Un tocco di sale...


Panini al latte farciti con prosciutto e peanut butter e
Focaccine farcite alla mortadella con salsa tahine ( mannaggia mi è sfuggita la foto...)


bicchierini al cus-cus
bicchierini con pinzimonio ( per lenire i sensi di colpa...)





si srotola la tovaglia in finto pizzo usa e getta: chicchissima e senza stress e si imbandisce la tavola...

giovedì 3 marzo 2011

UN CESTO DI VERDURA...



Ormai da cinque anni vivo in una piccola, piccolissima comunità, dove sono stata accolta dopo le mie varie peregrinazioni cittadine e pendolari.
Case tra i prati, una bottega, montagne in lontananza e, come ogni frazione che si rispetti, una pro-loco con un calendario fittissimo di intrattenimenti. E così capita a fagiolo una cena a base di bagna cauda, piatto povero che sulle tavole dei piemontesi la fa da padrone!
Mi si offre la possibilità di proporre un dolce da offrire a chi parteciperà e mi viene in mente un cesto con delle verdure, come quelle appena consumate assieme alla saporita salsina...
E così mi son messa all’opera con carrettate di uova-farina-zucchero a preparare un cesto per 70 persone di robusto appetito che, si sa, l’aria buona fa venir fame!
DOSI PER 12 PERSONE
  • Montare 8 uova con 300 g di zucchero per almeno 15 minuti
  • Aggiungere in due riprese 200 g di farina setacciata con un cucchiaino di lievito e un pizzico di sale mescolando delicatamente.
  • Aggiungere 50 g di carote tritate finissime e 50 g di farina di nocciole  sempre mescolando delicatamente per non smontare il composto.
  • Mettere in una teglia rettangolare 30x20 imburrata e infarinata e infornare per circa 30 minuti a 180°.
Ed ecco che la base è pronta: di queste ne ho fatte 5.
Per farcirla ho preparato una crema al gianduja, che in realtà è una crema pasticcera rinforzata al gianduja.
CREMA AL GIANDUJA
  • Montare in una bastardella che poi andrà a bagno maria, 4 tuorli con 100 g di zucchero finchè il composto non “scrive”
  • Aggiungere con la massima delicatezza 60 g di fecola di patate setacciata .
  • aggiungere a filo 500 ml di latte caldo e quando il tutto è ben amalgamato porre la bastardella a bagno maria e continuare a mescolare finchè il composto non tira.
  • togliere la bastardella dal fuoco e aggiungere 300 g di cioccolato gianduja fuso.
Far raffreddare e farcire la torta: con questa dose riesco a farcire 2 strati della torta di cui sopra.
A questo punto la torta va ritagliata della forma desiderata ( io l’ho solo leggermente smussata agli angoli) e poi stabilizzata, ossia va prima spennellata tutta con dello sciroppo e poi ricoperta tutta con una ganache al burro.
SCIROPPO
  • Sciogliere in 100 ml di acqua 50 g di zucchero e 50 ml di liquore a scelta
  • per questa torta ho utilizzato il “brodo di giuggiole” che è un liquore non eccessivamente dolce  che ricorda sia l’aroma di mandorla amare che quello delle amarene.
raddoppiare le dosi fino a raggiungere la quantità desiderata, quindi spennellare tutta la torta in modo che quando verrà ricoperta di ganache non perderà briciole che andrebbero a mischiarsi con la ganache stessa creando un brutto effetto ottico.
GANACHE AL BURRO
  • Montare 250 g di burro con 50 g di zucchero a velo fino ad ottenere un composto gonfio e sodo.
  • A parte montare 1 tuorlo con altri 50 g di zucchero a velo finché diventa quasi bianco.
  • unire delicatamente i due composti fino ad ottenere una preparazione liscia e omogenea.
  • Se si dovesse persentare troppo morbida la di può lasciare indurire in frigo avendo cura di mescolarla ogni tanto.
  • Con la ganache così ottenuta spalmare tutta la torta aiutandosi con una spatola.
Riporre il dolce in frigo intanto che si prepara il fondente di zucchero per la decorazione.
FONDENTE DI ZUCCHERO
Premetto che questa ricetta è nata dalla rivisitazione della ricetta del fondente di zucchero di Rossanina, capo supremo del forum di coquinaria, fantastica e simpaticissima gourmet e gourmand. 
E’ sicuramente anche merito delle ore liete che ho passato leggendo di ricette e di vite che ho sviluppato l’amore per la cucina. Grazie.
  • mettere nel robot da cucina 500 g di zucchero a velo setacciato
  • sciogliere senza far bollire 30 g d’acqua, 60 g di sciroppo di glucosio e 5 g di colla di pesce reidratata e strizzata.
  • versare a filo sullo zucchero a velo con le fruste in movimento fino ad ottenere una palla simile alla plastilina.
  • N.B. nel caso in cui si desideri ottenere del fondente colorato aggiungere i coloranti in polvere insieme allo zucchero e setacciarli insieme quindi procedere come sopra.
A questo punto basta lavorare il fondente delle forme e dimensioni desiderate e appiccicarlo letteralmente alla torta.
Buon Appetito!!!