domenica 27 marzo 2011

Buon Compleanno, GAIA!!!

Lei è arrivata così, inaspettatamente, come se avesse atteso il momento giusto, quello in cui tutti si sarebbero stupiti di più, come se avesse proprio aspettato di essere lei sola a decidere. E a partire dal suo primo sguardo sul mondo ha sempre mantenuto quegli occhietti di donnina piantati in quelli di chi guarda, come chi sa esattamente cosa vuole.
Può sembrare una descrizione strana per una bimbetta che compie 4 anni, eppure lei è sempre stata così, certa nelle sue convinzioni e molto stupita nel caso venga contraddetta, cosa che mi son guardata bene dal fare quando è arrivata da me e mi ha chiamata alla sua altezza per farmi un discorso che dal suo sguardo avrebbe potuto cambiare il corso della storia.
  • Bloom.
  • ... ?
  • MMMmmm! voglio il castello con Bloom.
  • Va bene, hai altre richieste tesorina?
  • si, deve essere bianco rosa e rosso e ricordati che ha le torri.
  • Va bene! Cercherò di fare del mio meglio.
  • Sarà meglio!
  • ....
Con mio grande sollievo la torta le è piaciuta. Ammetto di essere stata un po’ angosciata... Per conto mio le auguro che quest’anno sia per lei pieno di giochi e divertimento!

DOSI PER 12 PERSONE
  • Montare 8 uova con 300 g di zucchero per almeno 15 minuti
  • Aggiungere in due riprese 200 g di farina setacciata con un cucchiaino di lievito e un pizzico di sale mescolando delicatamente.
  • Aggiungere 100 g di farina di nocciole  sempre mescolando delicatamente per non smontare il composto.
  • Mettere in una teglia rettangolare 30x20 imburrata e infarinata e infornare per circa 30 minuti a 180°.
una volta sfornata e sformata la torta l'ho divisa in 2 ed ho sovrapposto le 2 metà unendole con della crema al cioccolato. l'ho spennellata con del semplice sciroppo di zucchero e poi l'ho guarnita seguendo le indicazioni date...

giovedì 3 marzo 2011

UN CESTO DI VERDURA...



Ormai da cinque anni vivo in una piccola, piccolissima comunità, dove sono stata accolta dopo le mie varie peregrinazioni cittadine e pendolari.
Case tra i prati, una bottega, montagne in lontananza e, come ogni frazione che si rispetti, una pro-loco con un calendario fittissimo di intrattenimenti. E così capita a fagiolo una cena a base di bagna cauda, piatto povero che sulle tavole dei piemontesi la fa da padrone!
Mi si offre la possibilità di proporre un dolce da offrire a chi parteciperà e mi viene in mente un cesto con delle verdure, come quelle appena consumate assieme alla saporita salsina...
E così mi son messa all’opera con carrettate di uova-farina-zucchero a preparare un cesto per 70 persone di robusto appetito che, si sa, l’aria buona fa venir fame!
DOSI PER 12 PERSONE
  • Montare 8 uova con 300 g di zucchero per almeno 15 minuti
  • Aggiungere in due riprese 200 g di farina setacciata con un cucchiaino di lievito e un pizzico di sale mescolando delicatamente.
  • Aggiungere 50 g di carote tritate finissime e 50 g di farina di nocciole  sempre mescolando delicatamente per non smontare il composto.
  • Mettere in una teglia rettangolare 30x20 imburrata e infarinata e infornare per circa 30 minuti a 180°.
Ed ecco che la base è pronta: di queste ne ho fatte 5.
Per farcirla ho preparato una crema al gianduja, che in realtà è una crema pasticcera rinforzata al gianduja.
CREMA AL GIANDUJA
  • Montare in una bastardella che poi andrà a bagno maria, 4 tuorli con 100 g di zucchero finchè il composto non “scrive”
  • Aggiungere con la massima delicatezza 60 g di fecola di patate setacciata .
  • aggiungere a filo 500 ml di latte caldo e quando il tutto è ben amalgamato porre la bastardella a bagno maria e continuare a mescolare finchè il composto non tira.
  • togliere la bastardella dal fuoco e aggiungere 300 g di cioccolato gianduja fuso.
Far raffreddare e farcire la torta: con questa dose riesco a farcire 2 strati della torta di cui sopra.
A questo punto la torta va ritagliata della forma desiderata ( io l’ho solo leggermente smussata agli angoli) e poi stabilizzata, ossia va prima spennellata tutta con dello sciroppo e poi ricoperta tutta con una ganache al burro.
SCIROPPO
  • Sciogliere in 100 ml di acqua 50 g di zucchero e 50 ml di liquore a scelta
  • per questa torta ho utilizzato il “brodo di giuggiole” che è un liquore non eccessivamente dolce  che ricorda sia l’aroma di mandorla amare che quello delle amarene.
raddoppiare le dosi fino a raggiungere la quantità desiderata, quindi spennellare tutta la torta in modo che quando verrà ricoperta di ganache non perderà briciole che andrebbero a mischiarsi con la ganache stessa creando un brutto effetto ottico.
GANACHE AL BURRO
  • Montare 250 g di burro con 50 g di zucchero a velo fino ad ottenere un composto gonfio e sodo.
  • A parte montare 1 tuorlo con altri 50 g di zucchero a velo finché diventa quasi bianco.
  • unire delicatamente i due composti fino ad ottenere una preparazione liscia e omogenea.
  • Se si dovesse persentare troppo morbida la di può lasciare indurire in frigo avendo cura di mescolarla ogni tanto.
  • Con la ganache così ottenuta spalmare tutta la torta aiutandosi con una spatola.
Riporre il dolce in frigo intanto che si prepara il fondente di zucchero per la decorazione.
FONDENTE DI ZUCCHERO
Premetto che questa ricetta è nata dalla rivisitazione della ricetta del fondente di zucchero di Rossanina, capo supremo del forum di coquinaria, fantastica e simpaticissima gourmet e gourmand. 
E’ sicuramente anche merito delle ore liete che ho passato leggendo di ricette e di vite che ho sviluppato l’amore per la cucina. Grazie.
  • mettere nel robot da cucina 500 g di zucchero a velo setacciato
  • sciogliere senza far bollire 30 g d’acqua, 60 g di sciroppo di glucosio e 5 g di colla di pesce reidratata e strizzata.
  • versare a filo sullo zucchero a velo con le fruste in movimento fino ad ottenere una palla simile alla plastilina.
  • N.B. nel caso in cui si desideri ottenere del fondente colorato aggiungere i coloranti in polvere insieme allo zucchero e setacciarli insieme quindi procedere come sopra.
A questo punto basta lavorare il fondente delle forme e dimensioni desiderate e appiccicarlo letteralmente alla torta.
Buon Appetito!!!







domenica 13 febbraio 2011

OUI, C’EST L’AMOUR…


Ok, ok, ammetto, non sono una fanatica della festa di San Valentino dai tempi delle medie, quando sembravo un palo vestito e di regali, neanche l’ombra…
Così decisi che con l’Amore della mia vita avrei festeggiato ogni singolo giorno insieme. E, infatti, cucino ogni giorno!!! Cucinare, creare qualcosa di buono e bello che per l’attimo di un morso renderà felice qualcuno mi rende felice e, come mi ha fatto notare una mia saggia e innamoratissima amica… CUCINARE E’ AMARE!
Quindi, anche se io non lo festeggio (non solo oggi, almeno), auguro a tutti un buon San Valentino!


Magari con delle frolle, come queste, che si sciolgono in bocca e che sono già sul tavolo pronte per la colazione…
-    Impastare velocemente 150 g di farina, 50 g di fecola, 2 tuorli, 100 g di burro e 80 g di zucchero semolato
-    Queste le ho aromatizzate con dell’acqua ai fiori d’arancio: un cucchiaio di acqua ai fiori d’arancio più un cucchiaio aggiuntivo di farina.
-    Far riposare in frigo almeno un’ora: meglio se tutta la notte.
-    FANTASIA!!!
-    Far cuocere a forno caldo e statico per 10-12 minuti a 180°


















mercoledì 9 febbraio 2011

Buon Compleanno!!!

Apro questo nuovo blog con un menù e degli auguri di compleanno da fare.
In questi piatti ho dato il massimo perché li ho cucinati per il 41 compleanno di mio marito, e abbiamo festeggiato, finalmente sereni, dopo un periodo faticoso e turbolento. E’ stata una bella serata, distesa e divertente, in famiglia come mi ha chiesto di festeggiare… I bimbi con un pantagruelico piatto di hamburger e patatine e noi che mangiavamo dallo stesso piatto… BUON COMPLEANNO!!! Con la voglia di far durare quest’armonia ogni giorno, fino al prossimo compleanno!
Non è il classico menù antipasto-primo-secondo-dolce, intanto perché trovo che spesso e volentieri in questo modo ci si appesantisca troppo, e poi perché volevo dei piatti di solo pesce, quindi… niente primo!

TARTARE DI TONNO ALL’ARANCIA E BASILICO

-       per una porzione come questa, che vale per due antipasti o un secondo leggero, ho ridotto a pezzetti piccolissimi circa 60 g di tonno rosso e li ho messi in una ciotola larga in modo che la marinatura li ricoprisse tutti.
-       preparare la marinata con: la spremuta di un’arancia e di mezzo limone, olio extravergine d’oliva, sale, pepe.
-       aggiungere 10 foglie di basilico fresco spezzettato con le mani, 5 g di zeste d’arancia sminuzzate e mescolare il tutto lasciandolo a marinare per circa 3 ore.
-       Sgocciolare il tonno dalla marinata raccogliendola e tenendola da parte.
-       Mettere il tonno in una pirofila monoporzione foderata di pellicola, pressare bene e lasciar riposare in frigo per almeno un’ora in modo che si compatti e tenga la forma.
-       Filtrare la marinata in modo da eliminare eventuali impurità ed emulsionarla con un paio di cucchiai d’olio.
-       Mettere il pesce in un piatto rovesciando delicatamente la formina e decorare con qualche cucchiaio di marinata e 3 fette di arancia pelate al vivo e condite con olio, sale e pepe.


CEVICE DI BRANZINO


Ho scoperto questa ricetta grazie alla mia estetista, una ragazza peruviana fantastica, con la voce di Amanda Lear che tra una tortura e un’altra mi ha dato la ricetta.
-     Tagliare a pezzetti del pesce bianco con le carni consistenti: volevo farlo con il dentice ma il pescivendolo ha preferito darmi del branzino… sulla freschezza non si transige, quindi mi sono fidata.
-     Metterlo a marinare con del succo di lime sufficiente a coprirlo completamente e insaporito con poco sale, foglie di coriandolo fresche e del peperoncino piccante e lasciarlo marinare per circa due ore.
-     togliere il pesce dalla marinata e scolarlo bene, poi metterlo in una piccola ciotola foderata di pellicola pressando bene e lasciarlo in frigo per un’oretta almeno in modo che prenda la forma.
-     Intanto prendere parte della marinata, le foglie di coriandolo e l’aglio ( io ne ho messa una punta ) e frullare bene con l’aggiunta di olio extravergine di oliva.
-     sformare il pesce, decorarlo a piacere e irrorarlo con la salsa ottenuta dalla marinata.


CODE DI GAMBERI LARDELLATE


Ma sono crudi!!!
Si, nella foto sono crudi, perché vanno fatti e mangiati subito e non mi sembrava il caso di mettermi a fotografare nel bel mezzo di una cena di compleanno!
Il procedimento è semplice in maniera imbarazzante, ma il risultato… oh il risultato è fenomenale!
-       Prendere dei gamberi ( o mazzancolle, come in questo caso, o gamberoni), togliere la testa, sgusciarli avendo cura di lasciare attaccata la codina e pulirli.
-       Ricoprirli con una fetta di pancetta dolce.
-       Scaldare una pentola antiaderente e quando è ben arroventata  adagiarci i gamberi. Pochi minuti per parte, giusto il tempo di far abbrustolire la pancetta … et voilà!!!
Sono talmente buoni da mangiarli con le mani, tenendoli per il codino e continuando a cambiare mano per non scottarsi le dita! Poco chic? Può darsi, ma molto molto molto godurioso…


ASTICE ALLA CATALANA


La mia passione!!! Uno dei miei cibi preferiti e, fortunatamente, anche del festeggiato.Non l’avevo mai cucinato prima, inibita dal fatto di avere una sucera-pugliese-che-cucina-il-pesce-da-Dio!!! Ma la suocera era in vacanza a veleggiare tra i mari caraibici, quindi mi sono armata di forza e coraggio pregando che il paragone non fosse troppo castrante per il mio ego. E mi sono resa conto che in realtà non è difficile, anzi! E’ una ricetta relativamente facile e veloce, non da tutti i giorni ( purtroppo) ma… SI PUO’ FAREEE!!!
-       Sono partita dai pomodori: ciliegini, un po’ aspri, ma vista la stagione erano potabili. Li ho tagliati in 4 e conditi con foglie di basilico spezzettate, sale, olio, uno spicchio d’aglio e un cucchiaio di aceto. E li ho lasciati ad insaporirsi
-       Ho preso l’astice (circa 600 g ) e l’ho buttato nell’acqua bollente. Dopo 10 minuti di cottura l’ho scolato e lasciato intiepidire. A quel punto l’ho tagliato a metà per il lungo facendo attenzione a non rompere la coda  che ho tagliato a medaglioni; ho tagliato e spolpato le chele e la testa, tenendo da parte il corallo ( o corallina, che dir si voglia, che è la polpa verde della testa) e l‘ho condita con un filo d’olio, della cipolla di tropea tagliata a velo e ammollata in acqua. Poi ho messo da parte.
-       Al corallo tenuto da parte ho aggiunto olio, 1 cucchiaino di succo di limone, capperi sottosale dissalati e pestati. Quindi ho emulsionato.
-       A questo punto ho preparato il piatto da portata: ho steso un letto di pomodorini, ho sistemato i gusci vuoti che ho riempito con la polpa messa da parte e qualche altro pomodoro, ho irrorato il tutto con l’emulsione ed infine, per guarnire, ho messo qualche fettina tagliata a velo di sedano bianco e rapanelli: solo per dare una nota di colore.
-       Servito e mangiato!!!


TARTE TATIN


Questa ricetta dovrebbe essere quella originale delle sorelle Tatin: l’ho recuperata anni fa da un altro blog di cucina ed era stata postata dalla fantastica Alda Muratore che la inseriva come appendice alla Sua ricetta di questa meravigliosa torta di mele. All’epoca non disponevo di una teglia adatta ad andare sia sul fuoco che in forno quindi optai per la ricetta originale, un po’ più complicata ma fattibile. Il risultato è eccellente, il sapore armonico e la poca pasta si scioglie in bocca. E soprattutto il festeggiato è ghiottissimo di torte con tantissime mele.
-       Impastare velocemente 125 gr de farina, un cucchiaio di zucchero, una presa di sale, 75 g de burro, 1 tuorlo diluito in un po' d'acqua fredda. Formare una palla, ricoprirla di pellicola e lasciarla riposare al fresco.
-       Sbucciare almeno 2 kg di mele renette, detorsolarle, e tagliarle in quarti.
-       Imburrare generosamente una teglia ( ho usato una 26) cospargerla con 125 g di zucchero,e sistemarvi le mele intercalandole con dei riccioli di burro, ed infine cospargerle di cannella a piacere.
-       Infornare a 180° a forno caldo e statico per 25’ o finchè le mele non risulteranno cotte e caramellate.
-       Intanto stendere la pasta in un cerchio più grande della teglia, ricoprire le mele “rimboccando” bene sui bordi.Forare la pasta con una forchetta per far uscire il vapore e cuocere per altri 25’
-       Terminata la cottura  spegnere il forno, aspettare 5 minuti quindi rovesciare la torta con un gesto deciso.


Ed il risultato è una torta che non avanza mai!