venerdì 28 ottobre 2011

BUUUU!!!

 Volete vedere qualcosa di veramente spaventoso?

 la mia cucina dopo che ho fatto questi biscotti, per esempio...







sabato 17 settembre 2011

C'é chi le Rose...


Mi rendo conto che il compleanno di un adulto, specialmente se  donna, sia problematico: il cliché degli anni che passano, i bilanci davanti allo specchio, i pensieri che vagolano sui progetti futuri, e poi i regali... cosa aspettarsi, cosa sperare... Cosa regalarsi? Nel corso degli anni, oltre alla caterva di regali che già ricevevo, prima da bimba e poi da fanciulla  ho preso l’abitudine di farmi un regalo da sola, per ricordarmi che mi devo voler bene, perché esisto e sono quella che sono, che posso migliorare ma se non riesco ad amarmi sarà difficile riuscire ad andare avanti. E poi però ogni tanto succede di dimenticarsi i colori, perché gli attimi perfetti purtroppo non durano mai a lungo.
Ma ho deciso che quest’anno un regalo me lo merito: non ne sono molto convinta ma almeno ci devo provare... Ma cosa? Qualcosa di cui ho bisogno o qualcosa che desidero tantissimo? Un paio di Mary Jane rosa cipria o La Bottega blu, un cestino di bacche di vaniglia o un buon libro ( a trovarlo...), assaggiare gli spaghetti d’uovo o una gita? O forse solo un po’ di tempo con le persone che amo e che da tantissimo non vedo più tutte insieme...
E dato che mentre rifletto di solito cucino ( oppure é mentre cucino che rifletto?), le mie mani sono andate verso i contenitori ermetici conservati in frigo, le mie dita hanno cominciato a stendere  e piegare e arrotolare e... Ecco il regalo! I miei fiori preferiti , su di una mini cake alla vaniglia che mi mangerò proprio ora, nel buio della notte, da sola.
C’è chi le rose le coltiva, chi le riceve, chi le aspetta: io le faccio di zucchero.

martedì 13 settembre 2011

AUGURI MARGHERITA!!!


Ho sempre amato cucinare, pasticciare con gli ingredienti, sperimentare e, in fondo, nutrire. E c’è stato il giorno in cui per la prima volta ho cucinato per una festa tra amiche. E siccome non solo ero la cuoca ma anche un’invitata avevo molta paura che i miei biscottini potessero non piacere... poi è arrivata lei, splendida nella sua inconsapevole bellezza, bionda come Grace Kelly e con un sorriso coinvolgente e...CRIK CRIK CRIK ha cominciato a rosicchiare un biscotto dopo l’altro e non si è fermata che tre ore dopo. 
“La voce della verità!” Mi sono detta ...
Ebbene questa meraviglia ha compiuto 3 anni: ci voleva una torta!!!
Una Hello Kitty che gioca tra le margherite, un pan di spagna alla vaniglia con una farcitura al cioccolato.

sabato 27 agosto 2011

ANITA


3 anni. 
Sembra una bambola.
E quando, a piedini nudi, mi è corsa incontro per ringraziarmi mi è sembrato di prendere in braccio un morbido cuscino di piume... E mi ha sorriso con un sorrisone che è tutta sua nonna e mi ha fatta ridere da matti! 
Buon compleanno tesorina! Spero che quest’anno ti faccia ridere tanto, perché quando lo fai illumini tutto ciò che ti circonda!
Si  tratta di una torta alla vaniglia: pan di spagna alla vaniglia inumidito con una bagna alla vaniglia e crema pasticcera alla vaniglia arricchita con gocce di cioccolato fondente.
PAN DI SPAGNA
Ingredienti:
4 uova medie intere (non fredde di frigo)
150 gr di zucchero
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina
150 gr di farina 00 o fecola
Montare con le fruste dello sbattitore elettrico le uova, lo zucchero un pizzico di sale e la vanillina. Cominciare a bassa velocità fino ad arrivare alla massima, finché il composto “scrive”: cioè alzando le fruste si forma una fettuccia che ricade nella bacinella e rimane per un poco in evidenza, come se fosse un disegno, sulla superficie; non più di 10/12 minuti di battitura. A questo punto togliere lo sbattitore e incorporare 150 gr di farina: 4 cucchiai alla volta, attraverso un setaccino e mescolando con un cucchiaio di legno dal basso verso l’alto con GRANDE, GRANDE delicatezza.
Versare nello stampo imburrato, livellare la superficie e mettere in forno per 30/35 minuti a 180°.
BAGNA
50 ml di sciroppo di zucchero di canna
100 ml acqua
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
CREMA PASTICCERA
500 gr latte 
150 gr zucchero 
50 gr farina
20 g fecola
5 tuorli
vaniglia 1 baccello o 1 cucchiaio di estratto

in un pentolino di acciaio portare ad ebollizione latte con il baccello di vaniglia aperto a metà e un cucchiaio di zucchero tolto dai 150 (nel caso dell’estratto aggiungerlo a cottura quasi ultimata)
nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero, montarli bene, incorporare la farina setacciata e la fecola, togliere il latte bollente dal fuoco, versarlo rapidamente sulle uova montate, mescolare velocemente, riversare nel pentolino rimettere sul fuoco a cuocere per almeno 2 -3 minuti (bisogna dare tempo alla farina di cuocere)
una volta cotta travasare in una ciotola di acciaio per raffreddarla rapidamente.
GANACHE AL BURRO
350 g burro
700 g zucchero a velo
MONTAGGIO
preparare 2 pan di spagna usando una teglia tonda di diametro 28
bagnare ambo i lati con la bagna
con la ganache al burro messa in una sac a poche con beccuccio tondo n6 seguire il perimetro del primo pan di spagna ( come a creare una barriera per la crema pasticcera)
riempire con la crema pasticcera e aggiungere le gocce di cioccolato.
ricoprire con la ganache al burro 
far raffreddare in frigorifero
ricoprire con il fondente di zucchero



decorare a piacere

martedì 16 agosto 2011

ULTIMO SHOT DI FERRAGOSTO


Ferragosto è ufficialmente finito, e benché mi sia alzata tardi mi è sembrata una giornata interminabile: organizzazione, grigliata, anticipi, ritardi, arrabbiature e pentimenti, mangiare, mangiare e ancora mangiare, giocare, ridere, parlare, riordinare, caffè,  parlare ancora, ritrovarsi e salutarsi, ritornare a casa, figli, cani, canarini sistemazione di borse e borsine e, finalmente, prendere fiato, completamente sola, guardando la luna che comincia a dimagrire (l’effetto fisarmonica pare che colga il genere femminile in ogni parte dell’universo). 
La bottiglia di Bunnahabhain occhieggia seminascosta e ne verso poco in un bicchierino, e prima di berlo lo respiro chiudendo gli occhi, e lui esplode nelle sue note violente e cremose. So già che tra poco sentirò il sale dell’oceano pungermi la lingua e poi tabacco da pipa e vaniglia. 
E’ raro che mi convinca a bere a questo calibro ma avevo bisogno di qualcosa di conosciuto, che mi riportasse ad un momento di armonia, un momento di transizione che stranamente non mi spaventava ma mi rendeva felice e forte, circondata da amore e coesione. Sto lavorando per sentirmi ancora così... completa, e invece mi sento come divisa tra tutte le persone che mi circondano: forse un paio di shot farebbero bene anche a loro...

mercoledì 27 luglio 2011

Buon Compleanno Giulio!

Per te, che quando ridi lo fai talmente forte che è impossibile non girarsi e ridere insieme a te.
Per te che quando mi guardi con quegli enormi occhi scuri rendi la mia vita più leggera.
Per te che sai di maschio e di notte mi fermo a guardarti dormire, e mentre sei lì, inerme, posso baciarti e respirarti allo sfinimento.
Per te, che in soli tre anni di vita hai gia rotto il naso ad un bambino di sei, fatto saltare il secondo dente da latte di tuo fratello maggiore e considerevolmente contribuito alla rottura del mio alluce perchè non ti rendi conto di avere la forza di un bufalo che corre il chilometro lanciato.
Per te, che quando è buio e hai paura dei fantasmi tiri le puzze perchè così sei sicuro che scapperanno; e al cinema era molto buio e avevi anche un po’ paura...
Per te, che quando sei nato invece di piangere hai urlato di rabbia e poi sei stato zitto per due giorni.
Per te, che sei il più piccolo della scuola ma anche il più anarchico e dai retta solo a chi ti tratta con dolcezza, e agli altri rispondi serafico “ CHIUDI O BECCO!!!!” e poi fai quello che vuoi.
Per te, che, sonnambulo, vai a dormire sulla mensola dei pelouches.
Per te, che sei indipendente e volitivo ma alla sera, con il pigiamone con i piedi e il ciuccio in bocca vieni da me a dirmi “ io sono Sulio, e sono picchelo” e finalmente esausto ti abbandoni al sonno tra le mie braccia di chioccia indomabile.
Per te, e per saziare la tua fame infinita ho cucinato per due giorni per poter vedere i tuoi occhi brillare davanti alla torta!
Buon Compleanno Amore della mia vita,

La Mamma

giovedì 26 maggio 2011

un battesimo tutto rosa...

Quando da piccola il tempo non mi permetteva di giocare all’aperto mi sfogavo in casa con le bambole che, di volta in volta diventavano figlie, pazienti, nipotine, alunne... Sempre, tutte, rigorosamente bambine infiocchettate di rosa. Poi sono cresciuta, gli orizzonti si sono modificati, ma la voglia di rosa no!
Così quando ho scoperto che nella pancia della mia amica c’era Elisa mi sono sciolta come burro al sole, pronta a dar sfogo alla mia voglia di rosa in tutte le sue sfumature,    giubilante di gioia sono finalmente entrata nei negozi per bambini e mi sono tuffata in pizzi e trine dopo tanto vagare ( e comprare) tra pantaloni ,jeans, felpe e magliette con stampe di trattori, macchine, motori... 
Adesso Elisa è una donnina, ha quasi 10 mesi e sta in piedi da sola, mangia le pappe e ride tantissimo! E quando si è battezzata mamma e papà mi hanno chiesto di pensare ad un piccolo rinfresco per gli amici, il cui tema dominante era... IL ROSA!
E questo è quello che ho preparato:



Farfalle di frolla alla lavanda: ottenute grazie alla polvere di lavanda fatta con i fiori colti in giardino ( in quello di mia zia, per l’esattezza)



Fiori di frolla ai fiori d’arancio: ottenute con l’acqua ai fiori d’arancio. Quella che si usa per la pastiera.


Girandole di frolla alla rosa ed allo zafferano: ottenute con estratto alla rosa e zafferano in polvere.


ciuffetti di meringa: perchè le meringhe stanno sempre bene, mi piace farle, danno quel non-so-che di sbarazzino...


Macarons au chocolat: inossidabili macarons. Piacciono ai grandi, ai piccini e anche a chi segue la dieta a zona!

La torta!!! Un regalo da scartare, e dentro un moelleux au chocolat guarnito con Ganache au chocolat e decorato con fondente di zucchero.

Un tocco di sale...


Panini al latte farciti con prosciutto e peanut butter e
Focaccine farcite alla mortadella con salsa tahine ( mannaggia mi è sfuggita la foto...)


bicchierini al cus-cus
bicchierini con pinzimonio ( per lenire i sensi di colpa...)





si srotola la tovaglia in finto pizzo usa e getta: chicchissima e senza stress e si imbandisce la tavola...

lunedì 16 maggio 2011

Cake design Italian Festival

E così, sabato, ci sono andata.
Sola, non senza un po’ di apprensione, la paura atavica di rimanere in un cantuccio, lasciare i miei uomini da soli...
Però sono andata e... MAGIA! Mi sono divertita tantissimo, ho incontrato persone nuove, fatto amicizia con altre ragazze arrivate da tutta l’Italia, e imparato alcuni trucchi che proprio non conoscevo. 
Ringrazio Elisa, Candida, Roberta, tutte le compagne di corso, le insegnanti che hanno avuto una santa pazienza ma soprattutto lei, Jane Hutton, che mi ha svelato un nuovo magico mondo e che avrei voluto seguire in Inghilterra.
E non è detto che non lo faccia...

venerdì 6 maggio 2011

Un fiore, per caso...

Una delle fortune dell'abitare in campagna è la possibilità di poter accedere a inaspettate forme di appagamento sensoriale. Infatti, nonostante l'aria sia ancora fresca  ciò non impedisce ai profumi delle robinie selvatiche di diffondersi ovunque, soprattutto la sera.  Ieri mattina passeggiando il profumo era particolarmente intenso e così, cammin facendo, ho cominciato a raccogliere i piccoli grappolini di fiori profumati.
Il risultato è stata una cena inaspettata e piacevole!
Avendo raccolto i fiori in mezzo ad un bosco lontano da fonti dirette di inquinamento non li ho lavati, in quanto è un’operazione che ne compromette il delicato sapore perchè elimina il polline. Ho controllato bene bene bene che non ci fossero inquilini e poi li ho immersi in una pastella a metà tra il leggerissimo tempura e la consistente pastella piemontese:
-unire 2 uova con 60 g di farina 00 e mescolare fino ad ottenere una pastella liscia ed omogenea.
-unire 50 g di latte freddo.
-lasciar riposare in frigo fino al momento dell’utilizzo e all’ultimo unire 5 cubetti di ghiaccio.
-friggere in abbondante olio di riso bollente.
-cospargere con il sale o con zucchero a velo vanigliato: in entrambi i casi viene considerato un antipasto!
ieri sera ero in vena di follie quindi, per degustarli al meglio ho deciso di stappare una bottiglia di un certo spessore:
Gewurztraminer alsaziano grand cru du domaine Sylvie Spielmann del 2000.
Ai più sembrerà una follia l’aver bevuto un bianco di 11 anni ma, sebbene ammetta che non poteva più aspettare, era ancora favoloso:
il colore è limpido, giallo oro brillante. Già mentre lo guardavo il profumo mi è arrivato al naso carico: il tocco amilico che c’era appena stappato è scivolato via dopo un’ossigenazione rivelando un bouquet fiorito imperato da gelsomino e fiori bianchi, seguito da composta di mele e frutti gialli: pesca e mango in testa per chiudersi molto lentamente con un tocco salino.
Al palato si è rivelato perfettamente coerente al naso rivelando un’acidità inaspettata per l’età ed una persistenza infinita.
Mi si potrà obiettare che un vino del genere si perda con un piatto poverissimo come quello mostrato, eppure la delicata fragranza dei fiori rendeva più vellutato il vino che allo stesso tempo equilibrava l’untuosità del piatto. probabilmente più che un abbinamento cibo-vino in questo caso si può parlare di un abbinamento vino-cibo: ma perchè pensare sempre di assoggettare il liquido al solido quando si ha in cantina una bottiglia di questa caratura? 

A tavola è comunque il piacere a dover comandare e, certamente, ieri sera lo ha fatto, grazie anche alla buona compagnia...

domenica 27 marzo 2011

Buon Compleanno, GAIA!!!

Lei è arrivata così, inaspettatamente, come se avesse atteso il momento giusto, quello in cui tutti si sarebbero stupiti di più, come se avesse proprio aspettato di essere lei sola a decidere. E a partire dal suo primo sguardo sul mondo ha sempre mantenuto quegli occhietti di donnina piantati in quelli di chi guarda, come chi sa esattamente cosa vuole.
Può sembrare una descrizione strana per una bimbetta che compie 4 anni, eppure lei è sempre stata così, certa nelle sue convinzioni e molto stupita nel caso venga contraddetta, cosa che mi son guardata bene dal fare quando è arrivata da me e mi ha chiamata alla sua altezza per farmi un discorso che dal suo sguardo avrebbe potuto cambiare il corso della storia.
  • Bloom.
  • ... ?
  • MMMmmm! voglio il castello con Bloom.
  • Va bene, hai altre richieste tesorina?
  • si, deve essere bianco rosa e rosso e ricordati che ha le torri.
  • Va bene! Cercherò di fare del mio meglio.
  • Sarà meglio!
  • ....
Con mio grande sollievo la torta le è piaciuta. Ammetto di essere stata un po’ angosciata... Per conto mio le auguro che quest’anno sia per lei pieno di giochi e divertimento!

DOSI PER 12 PERSONE
  • Montare 8 uova con 300 g di zucchero per almeno 15 minuti
  • Aggiungere in due riprese 200 g di farina setacciata con un cucchiaino di lievito e un pizzico di sale mescolando delicatamente.
  • Aggiungere 100 g di farina di nocciole  sempre mescolando delicatamente per non smontare il composto.
  • Mettere in una teglia rettangolare 30x20 imburrata e infarinata e infornare per circa 30 minuti a 180°.
una volta sfornata e sformata la torta l'ho divisa in 2 ed ho sovrapposto le 2 metà unendole con della crema al cioccolato. l'ho spennellata con del semplice sciroppo di zucchero e poi l'ho guarnita seguendo le indicazioni date...

giovedì 3 marzo 2011

UN CESTO DI VERDURA...



Ormai da cinque anni vivo in una piccola, piccolissima comunità, dove sono stata accolta dopo le mie varie peregrinazioni cittadine e pendolari.
Case tra i prati, una bottega, montagne in lontananza e, come ogni frazione che si rispetti, una pro-loco con un calendario fittissimo di intrattenimenti. E così capita a fagiolo una cena a base di bagna cauda, piatto povero che sulle tavole dei piemontesi la fa da padrone!
Mi si offre la possibilità di proporre un dolce da offrire a chi parteciperà e mi viene in mente un cesto con delle verdure, come quelle appena consumate assieme alla saporita salsina...
E così mi son messa all’opera con carrettate di uova-farina-zucchero a preparare un cesto per 70 persone di robusto appetito che, si sa, l’aria buona fa venir fame!
DOSI PER 12 PERSONE
  • Montare 8 uova con 300 g di zucchero per almeno 15 minuti
  • Aggiungere in due riprese 200 g di farina setacciata con un cucchiaino di lievito e un pizzico di sale mescolando delicatamente.
  • Aggiungere 50 g di carote tritate finissime e 50 g di farina di nocciole  sempre mescolando delicatamente per non smontare il composto.
  • Mettere in una teglia rettangolare 30x20 imburrata e infarinata e infornare per circa 30 minuti a 180°.
Ed ecco che la base è pronta: di queste ne ho fatte 5.
Per farcirla ho preparato una crema al gianduja, che in realtà è una crema pasticcera rinforzata al gianduja.
CREMA AL GIANDUJA
  • Montare in una bastardella che poi andrà a bagno maria, 4 tuorli con 100 g di zucchero finchè il composto non “scrive”
  • Aggiungere con la massima delicatezza 60 g di fecola di patate setacciata .
  • aggiungere a filo 500 ml di latte caldo e quando il tutto è ben amalgamato porre la bastardella a bagno maria e continuare a mescolare finchè il composto non tira.
  • togliere la bastardella dal fuoco e aggiungere 300 g di cioccolato gianduja fuso.
Far raffreddare e farcire la torta: con questa dose riesco a farcire 2 strati della torta di cui sopra.
A questo punto la torta va ritagliata della forma desiderata ( io l’ho solo leggermente smussata agli angoli) e poi stabilizzata, ossia va prima spennellata tutta con dello sciroppo e poi ricoperta tutta con una ganache al burro.
SCIROPPO
  • Sciogliere in 100 ml di acqua 50 g di zucchero e 50 ml di liquore a scelta
  • per questa torta ho utilizzato il “brodo di giuggiole” che è un liquore non eccessivamente dolce  che ricorda sia l’aroma di mandorla amare che quello delle amarene.
raddoppiare le dosi fino a raggiungere la quantità desiderata, quindi spennellare tutta la torta in modo che quando verrà ricoperta di ganache non perderà briciole che andrebbero a mischiarsi con la ganache stessa creando un brutto effetto ottico.
GANACHE AL BURRO
  • Montare 250 g di burro con 50 g di zucchero a velo fino ad ottenere un composto gonfio e sodo.
  • A parte montare 1 tuorlo con altri 50 g di zucchero a velo finché diventa quasi bianco.
  • unire delicatamente i due composti fino ad ottenere una preparazione liscia e omogenea.
  • Se si dovesse persentare troppo morbida la di può lasciare indurire in frigo avendo cura di mescolarla ogni tanto.
  • Con la ganache così ottenuta spalmare tutta la torta aiutandosi con una spatola.
Riporre il dolce in frigo intanto che si prepara il fondente di zucchero per la decorazione.
FONDENTE DI ZUCCHERO
Premetto che questa ricetta è nata dalla rivisitazione della ricetta del fondente di zucchero di Rossanina, capo supremo del forum di coquinaria, fantastica e simpaticissima gourmet e gourmand. 
E’ sicuramente anche merito delle ore liete che ho passato leggendo di ricette e di vite che ho sviluppato l’amore per la cucina. Grazie.
  • mettere nel robot da cucina 500 g di zucchero a velo setacciato
  • sciogliere senza far bollire 30 g d’acqua, 60 g di sciroppo di glucosio e 5 g di colla di pesce reidratata e strizzata.
  • versare a filo sullo zucchero a velo con le fruste in movimento fino ad ottenere una palla simile alla plastilina.
  • N.B. nel caso in cui si desideri ottenere del fondente colorato aggiungere i coloranti in polvere insieme allo zucchero e setacciarli insieme quindi procedere come sopra.
A questo punto basta lavorare il fondente delle forme e dimensioni desiderate e appiccicarlo letteralmente alla torta.
Buon Appetito!!!







domenica 13 febbraio 2011

OUI, C’EST L’AMOUR…


Ok, ok, ammetto, non sono una fanatica della festa di San Valentino dai tempi delle medie, quando sembravo un palo vestito e di regali, neanche l’ombra…
Così decisi che con l’Amore della mia vita avrei festeggiato ogni singolo giorno insieme. E, infatti, cucino ogni giorno!!! Cucinare, creare qualcosa di buono e bello che per l’attimo di un morso renderà felice qualcuno mi rende felice e, come mi ha fatto notare una mia saggia e innamoratissima amica… CUCINARE E’ AMARE!
Quindi, anche se io non lo festeggio (non solo oggi, almeno), auguro a tutti un buon San Valentino!


Magari con delle frolle, come queste, che si sciolgono in bocca e che sono già sul tavolo pronte per la colazione…
-    Impastare velocemente 150 g di farina, 50 g di fecola, 2 tuorli, 100 g di burro e 80 g di zucchero semolato
-    Queste le ho aromatizzate con dell’acqua ai fiori d’arancio: un cucchiaio di acqua ai fiori d’arancio più un cucchiaio aggiuntivo di farina.
-    Far riposare in frigo almeno un’ora: meglio se tutta la notte.
-    FANTASIA!!!
-    Far cuocere a forno caldo e statico per 10-12 minuti a 180°


















mercoledì 9 febbraio 2011

Buon Compleanno!!!

Apro questo nuovo blog con un menù e degli auguri di compleanno da fare.
In questi piatti ho dato il massimo perché li ho cucinati per il 41 compleanno di mio marito, e abbiamo festeggiato, finalmente sereni, dopo un periodo faticoso e turbolento. E’ stata una bella serata, distesa e divertente, in famiglia come mi ha chiesto di festeggiare… I bimbi con un pantagruelico piatto di hamburger e patatine e noi che mangiavamo dallo stesso piatto… BUON COMPLEANNO!!! Con la voglia di far durare quest’armonia ogni giorno, fino al prossimo compleanno!
Non è il classico menù antipasto-primo-secondo-dolce, intanto perché trovo che spesso e volentieri in questo modo ci si appesantisca troppo, e poi perché volevo dei piatti di solo pesce, quindi… niente primo!

TARTARE DI TONNO ALL’ARANCIA E BASILICO

-       per una porzione come questa, che vale per due antipasti o un secondo leggero, ho ridotto a pezzetti piccolissimi circa 60 g di tonno rosso e li ho messi in una ciotola larga in modo che la marinatura li ricoprisse tutti.
-       preparare la marinata con: la spremuta di un’arancia e di mezzo limone, olio extravergine d’oliva, sale, pepe.
-       aggiungere 10 foglie di basilico fresco spezzettato con le mani, 5 g di zeste d’arancia sminuzzate e mescolare il tutto lasciandolo a marinare per circa 3 ore.
-       Sgocciolare il tonno dalla marinata raccogliendola e tenendola da parte.
-       Mettere il tonno in una pirofila monoporzione foderata di pellicola, pressare bene e lasciar riposare in frigo per almeno un’ora in modo che si compatti e tenga la forma.
-       Filtrare la marinata in modo da eliminare eventuali impurità ed emulsionarla con un paio di cucchiai d’olio.
-       Mettere il pesce in un piatto rovesciando delicatamente la formina e decorare con qualche cucchiaio di marinata e 3 fette di arancia pelate al vivo e condite con olio, sale e pepe.


CEVICE DI BRANZINO


Ho scoperto questa ricetta grazie alla mia estetista, una ragazza peruviana fantastica, con la voce di Amanda Lear che tra una tortura e un’altra mi ha dato la ricetta.
-     Tagliare a pezzetti del pesce bianco con le carni consistenti: volevo farlo con il dentice ma il pescivendolo ha preferito darmi del branzino… sulla freschezza non si transige, quindi mi sono fidata.
-     Metterlo a marinare con del succo di lime sufficiente a coprirlo completamente e insaporito con poco sale, foglie di coriandolo fresche e del peperoncino piccante e lasciarlo marinare per circa due ore.
-     togliere il pesce dalla marinata e scolarlo bene, poi metterlo in una piccola ciotola foderata di pellicola pressando bene e lasciarlo in frigo per un’oretta almeno in modo che prenda la forma.
-     Intanto prendere parte della marinata, le foglie di coriandolo e l’aglio ( io ne ho messa una punta ) e frullare bene con l’aggiunta di olio extravergine di oliva.
-     sformare il pesce, decorarlo a piacere e irrorarlo con la salsa ottenuta dalla marinata.


CODE DI GAMBERI LARDELLATE


Ma sono crudi!!!
Si, nella foto sono crudi, perché vanno fatti e mangiati subito e non mi sembrava il caso di mettermi a fotografare nel bel mezzo di una cena di compleanno!
Il procedimento è semplice in maniera imbarazzante, ma il risultato… oh il risultato è fenomenale!
-       Prendere dei gamberi ( o mazzancolle, come in questo caso, o gamberoni), togliere la testa, sgusciarli avendo cura di lasciare attaccata la codina e pulirli.
-       Ricoprirli con una fetta di pancetta dolce.
-       Scaldare una pentola antiaderente e quando è ben arroventata  adagiarci i gamberi. Pochi minuti per parte, giusto il tempo di far abbrustolire la pancetta … et voilà!!!
Sono talmente buoni da mangiarli con le mani, tenendoli per il codino e continuando a cambiare mano per non scottarsi le dita! Poco chic? Può darsi, ma molto molto molto godurioso…


ASTICE ALLA CATALANA


La mia passione!!! Uno dei miei cibi preferiti e, fortunatamente, anche del festeggiato.Non l’avevo mai cucinato prima, inibita dal fatto di avere una sucera-pugliese-che-cucina-il-pesce-da-Dio!!! Ma la suocera era in vacanza a veleggiare tra i mari caraibici, quindi mi sono armata di forza e coraggio pregando che il paragone non fosse troppo castrante per il mio ego. E mi sono resa conto che in realtà non è difficile, anzi! E’ una ricetta relativamente facile e veloce, non da tutti i giorni ( purtroppo) ma… SI PUO’ FAREEE!!!
-       Sono partita dai pomodori: ciliegini, un po’ aspri, ma vista la stagione erano potabili. Li ho tagliati in 4 e conditi con foglie di basilico spezzettate, sale, olio, uno spicchio d’aglio e un cucchiaio di aceto. E li ho lasciati ad insaporirsi
-       Ho preso l’astice (circa 600 g ) e l’ho buttato nell’acqua bollente. Dopo 10 minuti di cottura l’ho scolato e lasciato intiepidire. A quel punto l’ho tagliato a metà per il lungo facendo attenzione a non rompere la coda  che ho tagliato a medaglioni; ho tagliato e spolpato le chele e la testa, tenendo da parte il corallo ( o corallina, che dir si voglia, che è la polpa verde della testa) e l‘ho condita con un filo d’olio, della cipolla di tropea tagliata a velo e ammollata in acqua. Poi ho messo da parte.
-       Al corallo tenuto da parte ho aggiunto olio, 1 cucchiaino di succo di limone, capperi sottosale dissalati e pestati. Quindi ho emulsionato.
-       A questo punto ho preparato il piatto da portata: ho steso un letto di pomodorini, ho sistemato i gusci vuoti che ho riempito con la polpa messa da parte e qualche altro pomodoro, ho irrorato il tutto con l’emulsione ed infine, per guarnire, ho messo qualche fettina tagliata a velo di sedano bianco e rapanelli: solo per dare una nota di colore.
-       Servito e mangiato!!!


TARTE TATIN


Questa ricetta dovrebbe essere quella originale delle sorelle Tatin: l’ho recuperata anni fa da un altro blog di cucina ed era stata postata dalla fantastica Alda Muratore che la inseriva come appendice alla Sua ricetta di questa meravigliosa torta di mele. All’epoca non disponevo di una teglia adatta ad andare sia sul fuoco che in forno quindi optai per la ricetta originale, un po’ più complicata ma fattibile. Il risultato è eccellente, il sapore armonico e la poca pasta si scioglie in bocca. E soprattutto il festeggiato è ghiottissimo di torte con tantissime mele.
-       Impastare velocemente 125 gr de farina, un cucchiaio di zucchero, una presa di sale, 75 g de burro, 1 tuorlo diluito in un po' d'acqua fredda. Formare una palla, ricoprirla di pellicola e lasciarla riposare al fresco.
-       Sbucciare almeno 2 kg di mele renette, detorsolarle, e tagliarle in quarti.
-       Imburrare generosamente una teglia ( ho usato una 26) cospargerla con 125 g di zucchero,e sistemarvi le mele intercalandole con dei riccioli di burro, ed infine cospargerle di cannella a piacere.
-       Infornare a 180° a forno caldo e statico per 25’ o finchè le mele non risulteranno cotte e caramellate.
-       Intanto stendere la pasta in un cerchio più grande della teglia, ricoprire le mele “rimboccando” bene sui bordi.Forare la pasta con una forchetta per far uscire il vapore e cuocere per altri 25’
-       Terminata la cottura  spegnere il forno, aspettare 5 minuti quindi rovesciare la torta con un gesto deciso.


Ed il risultato è una torta che non avanza mai!