martedì 16 agosto 2011

ULTIMO SHOT DI FERRAGOSTO


Ferragosto è ufficialmente finito, e benché mi sia alzata tardi mi è sembrata una giornata interminabile: organizzazione, grigliata, anticipi, ritardi, arrabbiature e pentimenti, mangiare, mangiare e ancora mangiare, giocare, ridere, parlare, riordinare, caffè,  parlare ancora, ritrovarsi e salutarsi, ritornare a casa, figli, cani, canarini sistemazione di borse e borsine e, finalmente, prendere fiato, completamente sola, guardando la luna che comincia a dimagrire (l’effetto fisarmonica pare che colga il genere femminile in ogni parte dell’universo). 
La bottiglia di Bunnahabhain occhieggia seminascosta e ne verso poco in un bicchierino, e prima di berlo lo respiro chiudendo gli occhi, e lui esplode nelle sue note violente e cremose. So già che tra poco sentirò il sale dell’oceano pungermi la lingua e poi tabacco da pipa e vaniglia. 
E’ raro che mi convinca a bere a questo calibro ma avevo bisogno di qualcosa di conosciuto, che mi riportasse ad un momento di armonia, un momento di transizione che stranamente non mi spaventava ma mi rendeva felice e forte, circondata da amore e coesione. Sto lavorando per sentirmi ancora così... completa, e invece mi sento come divisa tra tutte le persone che mi circondano: forse un paio di shot farebbero bene anche a loro...

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